lunedì 10 gennaio 2011

MOLTO SERENAMENTE

Visto che vengo chiamato in causa, vorrei rispondere in modo sereno e tranquillo, perchè ho sempre creduto che nelle situazioni della vita bisogna sempre ascoltare le due campane. Sarebbe sbagliato ed inopportuno giudicare avendo sentito una campana sola.

Sull'analisi tecnica fatta da Stefano non voglio entrare nel merito anche perchè non faccio parte dello staff del calcetto e non ne farò parte in futuro.
C'è una affermazione che mi lascia sinceramente sbigottito e amareggiato, ma non sorpreso.

Colgo l'occasione per dire a David di smetterla con questa "battaglia" contro nessuno, e lo invito a scherarsi dalla parte della squadra anziché voler rimanere al di là della barricata. Il ripetere ostinatamente che siamo ultimi e scarsi non giova ad una ricucitura di un rapporto che è tempo di portare a compimento.

Sia chiaro che qua nessuno rema contro nessuno. Non ci sono nè battaglie nè crociate, perchè sarebbe come combattere i mulini a vento. C'è una mentalità che è dura da scalfire, e che è restia alle critiche costruttive. Ci sono due scuole di pensiero Stefano, prendine atto molto serenamente, come ho fatto io. Io non ti devo obbligare a pensarla come me, e tu non mi devi obbligarla a pensarla come te. Parlo a viso aperto, perchè il nostro rapporto è sempre stato, da 15 anni a questa parte, sempre costruttivo, sincero e schietto, da ambo le parti. E colgo l'occasione per ribadirti la mia assoluta stima ed amicizia che durano da tre lustri. A me sono state imputate cose gravissime delle quali ho sempre fatto pubblicamente ammenda. Ma non sono stato io a definire il calcetto " un pacchetto" con la filosofia " se ci state bene se non ci state siete fuori". La mia critica è alla mentalità, non è alle persone. Lo ribadisco ancora una volta. Io non sono contro la squadra, sia ben chiaro. Solo che non concepisco questa filosofia, nel modo più assoluto. Non c'è nessun rapporto da ricucire, Stefano, il gruppo degli amici si è ridotto a me, Andrea, Damiano e Daniele. Questo è ciò che rimane del vecchio gruppo di via Lombardia. Anche te, come altri, se non c'è calcetto, cena o compleanno, da Andrea non venite più. Lo dice la realtà dei fatti, non sono un sobillatore o un eversivo. Lo dice il dato oggettivo di chi viene da Andrea, extra calcetto. Questi sono i fatti, e questi sono dati oggettivi, non criticabili, perchè incontrovertibile ed indiscutibile verità. Le motiviazioni sarebbero molteplici. Rammarica e rattrista che il nostro modo di comunicare si sia ridotto alla e-mail ai blog, al telefono, a Facebook, a messenger. La cosa personalmente mi avvilisce e non poco. Il gruppo nostro, il gruppo storico degli amici è da tempo che non esiste più. Da parecchio tempo. E nessuno è stato capace o forse nessuno ha voluto tamponare l'emorragia. Io ho le mie opinioni che possono essere più o meno criticabili, ma credo che ci sia una scarsa cultura nel rispettare le opinioni altrui. Io rispetto le opinioni di tutti, e pretendo che anche le mia siano rispettate. Basare e fondare un'amiciza solo ed esclusivamente sul calcetto lo considero profondamente sbagliato, ed in questo ci sono evidenti responsabilità da parte di tutti. Noi non siamo stati capaci di cambiare i fatti, sono i fatti che hanno cambiato noi. Di questo siamo tutti colpevoli, nessuno escluso. Perchè deve esserci bisogno di un grande evento per vedersi? C'è un gruppo di amici che si frequenta esclusivamente per il calcetto. Al di fuori del calcetto il gruppo è Rossi, Divona, Tofani, Scarselli. Dispiace che il calcetto per tanti sia diventato l'unico motivo per frequentarsi. Se non ci fossero i telefoni o le e-mail con tanti di voi neppure ci sentiremmo. Il mio rapporto è logoro con la filosofia che si intende portare avanti. Il rispetto per voi da parte mia è assoluto e totale, ma le critiche fanno parte del gioco, ed anche io quando ero presidente ne ricevevo di critiche e di bordate, anche più sonore di questa. Ma alla critica ci si deve presto abituare, perchè fa parte del gioco, al contradditorio idem. Fanno parte del gioco, fanno parte della vita. C'è un gruppo solido e compatto che porta avanti il calcetto e che esce solo per il calcetto, che vede nel calcetto l'unica fonte di amicizia. Ce n'è un altro che vede l'amicizia in un altro modo. Non c'è nulla di strano, nulla di anormale, nulla di eversivo. Ma non voglio fare alcuna polemica, voglio semplicemente ribadire che la mia è una distanza ideologica da questo calcetto, non una distanza a livello personale. A Davide voglio ribadire stima ed apprezzamento per il grande lavoro che ha fatto e che sta facendo. Ci mancherebbe altro. Bisogna imparare ad avere le spalle larghe alle critiche, ed accettarle. La critica è il sale della vita, quando è costruttiva. E intendo qui ribadire la totale buonafede e la costruttività delle mie critiche. Ma le cose che più amareggiano è che tante persone escano solo per il calcetto o per grandi eventi ( vedi cene o compleanni). Io l'amicizia la vedo in modo molto diverso. Un vero amico non c'è solo nel momento del bisogno, un vero amico c'è sempre. Io sono schietto e sincero, e continuerò ad esserlo. Per me l'amicizia è qualcosa di molto più grande che tirare due calci ad un pallone o andare al Tucano's dopo la partita un'oretta.

David

3 commenti:

  1. QSTO INTERESSANTE CONFRONTO SUL BLOG SAREBBE ANCORA PIU 'INTERESSANTE SE SI SVOLGESSE DI PERSONA.è EVIDENTE CHE IL MIO PENSIERO è DIVERSO DA TUTTI - PENSO CHE VERAMENTE NEX LA PENSI CM ME - O FORSE 1 2 AL MAX...IL MIO PENSIERO è CHIARO A TUTTI, VISTO CHE HO AFFRONTATO DI PEROSNA SINGOLARMENTE E IN GRUPPO L'ARGOMENTO. SOTTOLINEO CHE A ME VA BENE QUALUNQUE COSA VENGA DECISA (D'ACCORDO O MENO CHE SIA) PERCHè MI SN TIRATO FUORI VOLONTARIAMENTE DA OGNI DECISIONISMO SUL CALCETTO.RIMANE INTATTA MIA PASSIONE.RIMANE UNA NETTA DISTANZA CN TUTTI A LIVELLO DEL VALORE EXTRA CALCETTO DA DARE AL CALCETTO, DAL CONCETTO DI COMPETIZIONE,L'IMPORTANZA DELLE AMICHEVOLI ETC ETC.MA CM DETTO, IO SN FUORI. QUINDI BENE COSì.SN CONTENTO CHE CN L'ANNO NUOVO SI è CALMATO ULTERIORMENTE IL CLIMA A CASA MIA. SI PARLA SERENAMENTE DEL CALCETTO E CIO' MI RALLEGRA. NON MI TROVO D'ACCORDO CN MOLTI COMPORTAMENTI ADOTTATI FINO QUA: TANTO L'ARGOMENTO L'HO GIà AFFRONTATO CN TUTTI E NN CI RITORNO SOPRA. CREDO CHE SI DOVREBBE ELIMINARE OGNI PUNTA DI VELENO; CREDO ALTRESì CHE TUTTI DOVREBBERO VENIRSI INCONTRO E NN SEMPRE CERTI VERSO ALTRI E NON VICEVERSA.CREDO INOLTRE CHE TUTTE LE PROPOSTE E LE ESIGENZE DOVREBBERO ESSERE CONSIDERATE IN EGUAL MODO, COSA PURTROPPO NON AVVENUTA A MIO PARERE FINO AD ORA.CIAO ANDREA

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  2. Sono d'accordo in molte cose che scrivi, l'amicizia è ben altro che calcetto, cene e compleanni. Tutto giusto. Io però avevo fatto un'analisi della stagione di calcetto e in quelle frasi volevo sollecitarti nell'essere dalla parte della squadra. Può darsi che mi sbagli ma in questo blog è stato sottolineato spesso, con forza, forse anche con un pò di compiacimento, gli scarsi risultati ottenuti sul campo. Non è piacevole, da giocatore, leggere tutte quelle critiche, dove non riesco a trovare il costruttivismo che tu dici di metterci. Il rapporto che deve ricucirsi, dunque, è tra membri della squadra di calcetto. Il fatto che tu abbia spostato il discorso sul gruppo di amici di via lombardia...è una tua scelta, ma è fuori dal tema del post e del blog stesso. Per parlare di questa cosa, ben più importante del calcetto, sono disponibile a parlarne a voce. Decidiamo pure un giorno dove, chi vuole, può venire a dire la sua, cercando di mettere la parola fine ad una storia che non sembra non finire mai e che ci ripetiamo da un sacco di mesi.

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  3. Io sono molto aperto al confronto e al dialogo. Da andrea ci sono spesso, credo che quella sia una sede opportuna non un pub. Credo che si debba evitare di spettacolarizzare certi discorsi, per questo casa di andrea mi pare opportuno. Il rapporto tra i membri si è iniziato a strappare diverso tempo fa, non ora. Ma ripeto da ora in avanti per quanto mi riguarda profilo basso e avanti. Io mantengo le mie idee e le mie teorie, ascolterò tutti e rispetterò tutti. Sapessi da presidente quante cose mi sono visto scrivere sul blog che non mi hanno fatto piacere. Tutti abbiamo sbagliato: parole e frasi fuori luogo, modi di fare ed atteggiamenti fuori dalle righe, mancanza di confronto di persona. L'amicizia e il calcetto sono molto similari, non proprio identici ma similari. Per alcuni il calcetto è l'amicizia, per altri è qualcosa di diverso, per altri qualcosa di diverso ancora. Ma sono cose della vita, bisogna accettarlo. Senza spettacolarizzazioni, enfatizzazioni, esagerazioni. Io ho sbagliato ed in questo sono in cima alla lista di coloro che hanno sbagliato. Ma ripeto per me si può discutere di tutto e parlare di tutto, sono apertissimo al dialogo e al confronto, sono disponibile a discutere. Ma non ho la visione delle cose sul calcetto che avete te, Davide ed anche Andrea. Abbiamo 4 pensieri diversi. Basta, non c'è da farne un dramma. Se ne discute ed ognuno si tiene le proprie idee. Per me è la mentalità di questo calcetto che è sbagliata, non le persone. Ripeto profilo basso e avanti. Ma attenzione amicizia e calcetto non sono poi cosi distanti. Se si guarda bene la cosa. Poi ognuno la vede come vuole ci mancherebbe. Io su questo non discuto. A me non piacciono certe cose e certe situazioni, agli altri idem con patate. Ma non ci vedo nulla di strano. Nessun attentato, nessuna destabilizzazione. Solo che vediamo la stessa cosa da due lati diversi: io da sinistra, tu da destra, andrea da nord e davide da sud. Punto.

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