Ciao a tutti,
Le polemiche che ci sono state quest’estate credo che siano state un episodio spiacevole per tutti, il confronto ha valicato i limiti della civiltà ed io ho le mie responsabilità ed anche pesanti per aver usato toni aggressivi ed offensivi e di questo me ne rammarico molto. In quanto amici è mio dovere chiedere scusa a tutti. Questo lo considero doveroso nei confronti soprattutto della nostra amicizia.
La mia posizione nei confronti del calcetto è stata di totale diffidenza ed ammetto onestamente che siano stati forti pregiudizi da parte mia dovuti alle polemiche estive. Capisco e comprendo i pregiudizi altrui quando mi è stato proposto da altre persone di tornare a fare l’allenatore, considero normali le posizioni di diffidenza che qualcuno di voi possa aver avuto. Meritano da parte mia rispetto e comprensione. Io credo che ci siano state troppe incomprensioni, e soprattutto troppi silenzi sia da una parte che dall’altra. E che molti dei pregiudizi reciproci siano stati dovuti al silenzio assordante che c’è stato fra tutti noi. Le polemiche sterili, che anche io ho contribuito ad alimentare, credo che abbiano raggiunto un livello di saturazione preoccupante e credo che sia il caso di metterci una pietra sopra.
Questo ben lungi da me tornare ad avere incarichi di responsabilità nel calcetto, e colgo l’occasione per fare i complimenti a Davide per come sta gestendo attualmente il calcetto. Si è preso la bega di iscrivere la squadra e di occuparsi del lato gestionale ricordandomi un pò ciò che facevo io gli anni passati. Io credo che sia il caso di sotterrare l’ascia di guerra, una guerra inutile che non può portare a niente di positivo.
Le frecciatine, le sterili polemiche, i silenzi non possono portare a nulla di concreto e di positivo.
Da parte di tutti credo ci debba essere un clima propositivo e di proposte concrete per migliorare il calcetto, che penso sia lo scopo primario, per tutti. E’ chiaro che ci sono due visioni diverse. Mi auguro che da ora in avanti ci sia un profondo rispetto per le posizioni di tutti e che ci sia la massima considerazione per la posizione che ognuno di noi vorrà esprimere. Credo inoltre che ci siano ampi margini per un dialogo e per un confronto. Ma non via e-mail, ma un faccia a faccia sereno, produttivo, con la massima serenità e tranquillità.
E’ doveroso fare da parte mia un passo indietro deciso. Su certe cose rimane il dissenso, ma sono profondamente convinto che ci siano margini per un confronto e per una sintesi del pensiero di tutti. Quelle persone che fino ad oggi sono rimaste in silenzio mi auguro che possano prendere una posizione chiara e precisa.
La diversità di pensiero c’era anche con Rossi presidente, e io l’ho sempre considerata una risorsa fondamentale per il calcetto. Io credo che in dieci anni ne abbiamo fatta di strada, e di risultati importanti ne abbiamo ottenuti. I trofei vinti credo che parlino chiaramente.
Più che fare un passo indietro io credo che si tratti di mettere da parte le polemiche, mettersi una mano sulla coscienza, trovare finalmente il coraggio di esternare il proprio pensiero di persona evitando queste lunghe e noiose e-mail che non possono e non devono essere l’unico modo per confrontarsi e dire apertamente ognuno la propria opinione. Si viene al campo e si dice ognuno la nostra opinione, e trovare una sintesi nel pensiero di tutti. Una riunione a casa di Andrea sono convinto possa essere un passo importante, e da parte mia, c’è la massima disponibilità a farla. Al pub, dopo la partita, possiamo parlare e trovare punti da discutere alla riunione. Ma purchè le persone, anche quelle che non giocano, vengano alla partita per chiarire certe cose spiacevoli e che fanno nascere equivoci e pesanti malintesi.
Io credo che ci siano stati tanti, troppi, fraintendimenti in questa vicenda, linguaggio che ha oltrepassato il senso e lo spirito del calcetto, e questo credo che sia stato un errore che tutti abbiamo commesso, me in primis. E mi assumo totalmente le mie responsabilità.
Non voglio tornare ad avere incarichi nel calcetto, per mia scelta personale, ma vorrei questo confronto di persona per chiarire tutti i malintesi ed i fraintendimenti che ci sono stati. Credo che tutti lo dobbiamo a questa squadra, a cui tutti vogliamo bene e di cui nessuno può volerne la disgregazione. Io sono stato quello che forse ha commesso più errori di tutti in dieci anni, ma non credo che ci sia stata persona che più di me ( a parte Andrea) che ha lottato e combattuto per questa squadra.
Le brutte polemiche, le frasi pesantissime che ci sono state quest’estate hanno generato un clima pesante e poco produttivo per tutti. Io credo che ci sia terreno per discutere e per parlare. E penso che possano venire fuori proposte interessanti. Io lo faccio solamente per passione verso lo sport e per questa squadra, di cui io, insieme a persone che oggi non ne fanno più parte, e insieme a Davide, Stefano, Gionata, Gagge, dieci anni fa partirono con questo sogno arrivato fino ai giorni d’oggi. Io non penso sia un’utopia ricreare quel clima, basta uno sforzo ed un robusto passo in avanti, da parte di tutti.
Il confronto personale, non via e-mail, credo che sia l’unica via percorribile per arrivare a qualcosa di positivo. Da parte mia massima disponibilità al dialogo e alla discussione, purchè sia senza pregiudizi e senza strumentalizzazioni.
Una bella dose di autocritica credo che sia doverosa per tutti, Rossi in testa.
Abbiamo esagerato tutti in questa faccenda e tutti abbiamo la nostra fetta di responsabilità nell’aver creato questo clima negativo. Rossi in testa.
Ebbene Rossi, per passione e soprattutto per amicizia, fa un doveroso passo indietro. Parliamone e discutiamone, i margini ci sono.
Mi auguro che domani sera dopo la partita si possano iniziare a gettare le basi per un dialogo costruttivo, propositivo senza strumentalizzazioni e senza pregiudizi. Con tranquillità e serenità.
Sperando in un’ampia partecipazione nel dopo partita.
Un abbraccio a tutti voi,
David



