venerdì 19 novembre 2010

QUALCHE CONSIDERAZIONE

Mi permetto di fare qualche considerazione su questa prima parte di stagione, visto che il campionato è al giro di boa. Ad inizio anno è stata presa una strada, giusta o sbagliata che sia sarà solo il tempo a dirlo, e si sta portando avanti con grande convinzione, anche se purtroppo i risultati non fanno sorridere nessuno. Della squadra certamente piace l'applicazione, l'abnegazione, l'impegno, la volontà, la determinazione, la convinzione. Sotto l'aspetto della quantità niente da rimproverare a nessuno. La squadra merita un dieci e lode per quanto visto fino ad adesso.
Sotto l'aspetto tecnico arrivano le note dolenti. Le lacune e i limiti sono pesanti. Errori di posizionamento atavici, errori nella costruzione della manovra, anarchia tattica, disordine, confusione. Non mi è piaciuto il modo di stare in campo, non mi è piaciuto come viene interpretata e gestita questa autogestione, che oggettivamente pochi risultati ha portato sin qua. Le sconfitte (tante), alcune delle quali di larga misura, sono arrivate spesso per crollo fisico e per il caos tattico che si vede in campo. In un torneo di qualità medio-bassa dove ho visto una sola squadra diversa dalle altre, la Macelleria Cesaretti, aver perso partite con divario pesante, partite incerte perse per il solito squinternamento tattico, per i soliti banali errori difensivi, deve comunque far riflettere.
Sia chiaro che non si vuole criticare lo spirito che la squadra mette in campo, che è da lodare nel senso più assoluto, ma io mi permetto di dissentire da come la squadra sta in campo, il che sta secondo me alla base di tutte le sconfitte.
Partendo da Fucecchio per arrivare a Capraia e Limite quest'anno alla base di tutto c'è questa situazione, se andiamo a notare bene. Primi tempi di buon livello, partite incerte e battagliate, squadra tonica e vivace. A Fucecchio livello tecnico decisamente più alto rispetto al torneo di Capraia. Secondi tempi da incubo. Squadra molle, fiacca, sfilacciata, stanca. Sempre con la lingua fuori. E conseguente crollo fisico con conseguente goleada.
E' accaduto anche quest'anno. Primi tempi di buon livello, ben giocati, con ordine, attenzione, ed anche discreta qualità. Secondi tempi notte fonda. Crollo fisico, e conseguente goleada.
Io, essendo da tanti anni dentro, anche se quest'anno con ruolo più defilato, conosco l'ambiente e conosco la squadra.
Premetto che vorrei che ciò che dico non venga strumentalizzato ed enfatizzato come spesso accade ad ogni mio intervento.
Per questo dico come sempre la mia opinione e continuerò a farlo, perchè si capisca e si comprenda lo spirito costruttivo del mio intervento. E' chiaro che io sono il primo a dover fare autocritica. E lo faccio con molta onestà e molta serenità. Della squadra a me è piaciuto lo spirito, la volontà, la determinazione, la voglia, la combattività. Non mi è piaciuto il modo con cui viene portata avanti l'autogestione, percorso che io stesso avevo invocato tempo indietro, i soliti atavici errori tattici. C'è tempo per migliorare, e per rivedere le cose che non vanno. Questo è fuori discussione. La volontà di rivedere le cose che non vanno mi pare che ci sia e questo lo considero positivo. Tutte queste sconfitte, arrivate spesso con secondi tempi brutti che hanno portato a parziali finali pesanti. La qualità del torneo è medio-bassa, e se qualche cosa dal lato tecnico viene rivisitato, la seconda parte è giocabile, i margini ci sono. Ripeto dal lato della quantità la squadra ha epresso ottime capacità, dal lato della qualità c'è parecchio da rivedere. Dal lato organizzativo, a mio giudizio, c'è qualcosa da rivedere. Il clima è positivo, c'è volontà e determinazione. Lo spirito è positivo, basta secondo me, rivedere qualcosa dal lato della gestione tecnica e magari integrare la rosa con qualche elemento di qualità. Il numero di persone alle partite, a parte qualche eccezione, è stato esiguo. Sono tante le considerazioni da fare. Le cose positive ci sono e da quelle bisogna ripartire. Si capisca che il mio spirito è sempre costruttivo e che se non mi interessasse la squadra non starei qua a scrivere e non avrei fatto e gestito questo blog. Nessun intento distruttivo, nessun intento polemico, gli errori del passato sono stati archiviati e metabolizzati. Tutti pronti qua a ripartire con un solo intento: il bene comune. Ognuno con le proprie idee, e sono profondamente convinto, che la sintesi del pensiero di ciascuno di noi possa produrre qualcosa di positivo e di concreto, per la squadra, non per scopo personale. Quello è lo scopo comune: il bene della squadra. Ben vengano da parte di tutti proposte ed idee, il blog è stato creato per discuterne, per parlarne e per confrontarsi.

David Rossi

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