venerdì 12 novembre 2010

LETTERA APERTA DI ROSSI

Visto i fatti degli ultimi giorni non posso esimermi dal precisare il mio punto di vista. La storia di come è nata questa squadra lo sapete tutti, non devo stare qua a ripeterlo, anche perchè non è mia competenza farlo. Per scelta personale ho deciso, ad inizio stagione, si di tesserarmi ma di rimanere fuori da ogni incarico decisionale. Poi arriva un giorno dove mi viene chiesto di fare l'allenatore. Un numero abbastanza consistente di persone, con autorevoli testimoni presenti, mi chiede di tornare in panchina. Dopo il vespaio di polemiche, le tante offese gratuite ( fatte ma anche ricevute) che ci sono state, le strumentalizzazioni continue, avevo deciso di prendermi qualche giorno di riflessione. Due giorni dopo al campo do la mia disponibilità che avevo anticipato per altro via e-mail a tutta la squadra, e vengo stoppato all'ingresso del campo con un secco: " Per ora facciamo senza allenatore, abbiamo deciso di andare avanti cosi.". Rimango stupito, ma non del tutto. La maggioranza silenziosa del mercoledi si era dissolta come neve al sole. Non è compito mio stare a sindacare sui metodi discutibili, a mio giudizio, che hanno portato a questa scelta che ha suonato come una forzatura. Ma non faccio parte della dirigenza, e ciò che posso dire, è che rispetto la decisione e la accetto, perchè in parte motivata anche dal mio comportamento sbagliato delle settimane precedenti, fatto di polemiche forti e parole pesanti da parte mia. Non sono giustificate nè giustificabili certe uscite, e me ne assumo la completa responsabilità e non ho difficoltà a metterci la faccia. Ma questo è il 50% della faccenda. L'altra metà è fatta di strumentalizzazioni ed enfatizzazioni continue. Una volontà precisa e chiara che è emersa, una maggioranza sparita come neve al sole, una cosa che mi è stata chiesta e per la quale io non mi sono mai offerto.
Certo è che dopo questa vicenda e dopo tutte le polemiche sbagliate delle settimane passate, il mio ruolo sarà sempre più marginale e sempre più defilato. Avevo avuto un ripensamento perchè mi era stato chiesto di tornare a fare l'allenatore, e dopo 48 ore, si cambiano le carte in tavola. Ho sentito dire che decidono le persone presenti, anche se quelle del mercoledi erano nove e quelle del venerdi erano tre, ad aver preso la decisione. Segno chiaro, anche se si vuol continuare a smentire, che le parole di alcuni pesano più di altri, anche se le responsabilità sono di quelle nove persone che sono, colpevolmente, rimaste in silenzio accettando passivamente una decisione contraria al concetto da loro espresso 48 ore prima.
Ma detto questo il 50% della responsabilità è del sottoscritto, e lo dico con onestà e correttezza verso tutti. Perchè il calcetto è un conto, un conto sono i rapporti personali e di amicizia. Sono due treni che viaggiano su due binari diversi. Il calcetto va avanti, noto che viene fatto con passione, entusiasmo, voglia di fare bene, di divertirsi e di stare insieme. Tutte cose che hanno il mio pieno, totale ed incondizionato appoggio. Su questo voglio essere chiaro.
I rapporti di amicizia e i rapporti personali sono cose che vanno oltre ad ogni cosa. Quando si discute, e il confronto diventa anche aspro e duro, si possono arrivare a dire certe cose brutte magari anche in buonafede e si è talmente arrabbiati che spesso non ci si ricorda nemmeno di aver detto certe frasi cosi aggressive e certi termini cosi poco ortodossi. Le offese sono sempre e comunque sbagliate: chi le fa, e chi le riceve. Sono entrambi nel torto. Non può esserci differenza tra provocato e provocatore, entrambi hanno sbagliato. Se si è arrivati ad una situazione di conflitto e di scontro le responsabilità sono di tutti, tutti si è sbagliato, tutti si è oltrepassato il segno.
Io intendo assumermi completamente le mie responsabilità. Il mio carattere è fatto cosi. Impulsivo, istintivo, non riuscire mai a stare zitto. Sto combattendo una battaglia molto dura contro questo mio carattere, che dura da anni. Devo sempre dire la mia e mettere bocca su cose dove magari non c'entro nulla, faccio la sfuriata e poi mi pento. Nel mondo del calcio moderno ho visto una persona, un presidente che mi ha sempre ricordato come ero io quando ero presidente, di questa squadra: Maurizio Zamparini. Mi assomigliava molto. Quella smodata passione per il calcio, quell'essere sempre sulla cresta dell'onda, quella impulsività, quel carattere cosi spigoloso e pieno di angoli, quello spirito reazionario e rivoluzionario, alla base, credo animato sempre da una passione profonda, viscerale, sanguigna, per il calcio. che spesso prendeva il sopravvento sulla reale natura della persona stessa portandoci anche a gesti sconsiderati, a parole fuori contesto, ad attacchi contro questo e contro quello, senza preoccuparsi troppo delle conseguenze. Tirando dritti come caterpillar, passando sopra tutto e tutti. Il difetto che è figlio di una smisurata passione, che andava oltre ogni confine di umana comprensione. L'essere sempre al centro, al timone di comando, sotto i fari della ribalta. La mia passione ha animato ogni mio gesto, l'essere sempre cosi infervorato, cosi presente, cosi ribelle, come un purosangue imbizzarrito. Ecco perchè non ho mai avuto successo nel mondo del calcio. Questo mi ha impedito di avere un ruolo operativo nel mondo del calcio, dove forse oggi, non c'è più posto per la passione ma che oramai è squallido merchandaising, dove i tifosi sono diventati clienti, dove sono le televisioni a dettare tempi e modi di una stagione, dove i troppi soldi hanno dato alla testa di tutti facendo perdere la cosa più bella: considerare il calcio per quello che era, uno sport. Oggi è tutto meno che uno sport.
Il mio modo di essere mi ha creato problemi e difficoltà spesso e volentieri, mi ha fatto litigare e discutere con mezzo mondo, io che ho sempre rimproverato Andrea di essere un sindacalista, quando io sono molto peggio di lui.
Ma dietro a tutto, dietro a tutta questa realtà, c'è una persona buona e fragile, piena di debolezze, che ha sempre cercato di usare questi atteggiamenti sanguigni come scudo, come palliativo. Ho sempre cercato di fare delle mie debolezze la mia più grande forza, facendo e dicendo anche cose molto gravi e molto pesanti. Delle quali ho pagato prezzi molto alti nella vita. In 30 anni ho avuto una vita molto movimentata, e già piena. Non posso giustificarmi, nè essere giustificato. Ma sono un essere umano che sbaglia e che continuerà a sbagliare, come tutti voi. Ma che dalla sua ha sempre avuto l'onestà e l'integrità di un uomo perbene, di un uomo senza scheletri nell'armadio, una persona sanguigna e sincera, passionale e fragile, forte ma allo stesso tempo debole. Sbaglierò ancora, come tutti voi. Nella vita succederà spesso, perchè spesso è la vita che ci porta a sbagliare. Certo è che chi non vive a pieno, non sbaglierà mai. Chi se ne sta fermo ad aspettare, non sbaglierà mai, ma per vivere devi correre, e se devi inciampare, ti rialzi e riparti. Perlomeno quando arrivi a fine corsa, dirai: io non ho rimpianti.

Un abbraccio sincero a tutti

David

1 commento:

  1. Sulla decisione credo che sia stata influenzata dalle 3 persone non presenti ma a cui si sn accodati gli altri.Le motivazioni erano molto convinceti e chi aveva una idea l'ha modificata 2 giorni dopo.Ripeto , il metodo, a me non piace.Ma è chiaro che qualcuno che decide è necessarioe nel silenzio a livello pratico, ci vuole qualcuno che alza la mano.Secondo il mio personale parere ci volevano 2 3 persone elette da tutti oppure sentire tutti e votare.Pero' anche qsto metodo a livello pratico ha molte falle.Quindi insomma, non lo so.Se a loro va bene cosi' sn i giocatori che vanno in campo, a me nn è che interessi piu' di tanto. Sinceramente mi sto divertendo al calcetto, forse proprio perchè non ho piu' un ruolo, forse perchè cm dice stefano la cosa è presa a livello di leggerezza.Non ho pressioni, non ho casini e sinceramente è quello che volevo.Mi rimane una delusione: sentire dire che se degli amici nn si tesseravano, nn importa!!Questo mi è dispiaciuto e parecchio.Il mio scopo è sempre stato di compattare 2 blocchi che si erano venuti a creare: opinioni di qsti 2 gruppi rispettabili.Fare un calcetto senza degli amici per me non aveva senso.Li ho convinti a tesserarsi.Qualcuni ha apprezzato, altri non so.Ma insomma il mondo è vario e accettiamolo.
    Per quanto riguarda te david, l'impulsività puo' tradirti ( è normale ne so molto anche io ...) ma credo tu sia una persona abbaiante ma nn morderesti nemmeno una stecca di cioccolata.Quindi insomma hai fatto una bellissima autocrtica,fai seguire i fatti e vedrai che tutto si sistema.A livello di curiosità mi sarebbe piaciuto vedere la sqaudra cn un all externo, perchè esp mai fatta prima.Rossi all sarebbe un ritorno gradito: c'è da riconquistare un po' di fiducia e un po' di immagine,ma insomma vediamo col tempo....ciao a tutti.ciao andrea.

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